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LA PIAZZA STERRATA (pubblicato su Il Volantino)

Quella retrostante la Chiesa Nuova di Sant’Antonio è molto probabilmente l’unica piazza ancora sterrata in Città. Eppure è situata in un quartiere densamente abitato ed in una posizione di crocevia strategica.

Da tempo i residenti reclamano una sistemazione, almeno di massima, per poterne usufruire ed ovviare a polvere, vegetazione incolta ed alberature malandate. Ma in fondo anche per valorizzare il pregevole edificio ecclesiastico che vi si affaccia e che potrebbe diventare un unicum con la stessa piazza.

Per la verità nell’estate dello scorso anno, la Parrocchia di Sant’Antonio ha partecipato al bando “Sport e Periferie 2020” per la sua riqualificazione a fini sportivi ed aggregativi e si è in attesa di conoscere l’esito, pregando che sia positivo. In caso contrario, si dovrà correre ai ripari individuando la destinazione più consona all’intera area. Forse sarebbe auspicabile di evitare l’asfalto del lato interno dello spiazzale per ragioni di maggiore fruibilità e sicurezza, ma anche di colpo d’occhio. E di eliminare marciapiedi e rialzi, magari delimitandola con siepi o alberature di medio-basso fusto, pure invasate, panchine o altro genere di sedute, assicurando comunque la massima tranquillità ai genitori con bimbi al seguito.

Se viene meno la finalità sportiva, si potrebbe pensare ad un piccolo teatro all’aperto per lo svolgimento di eventi culturali o musicali. Non sarebbe poi male mantenere il prato, invece che pavimentarla. Le risorse economiche, per farvi fronte, passano dalle innumerevoli misure di finanziamento a disposizione per la rifunzionalizzazione di aree degradate o periferiche, ma qualcosa potrebbe venir fuori dall’avanzo di amministrazione del corrente anno o dal fondo di riserva. Oppure la sua sistemazione potrebbe essere inserita come miglioria in uno dei tanti appalti comunali, a scapito del solito criterio dell’offerta più economicamente vantaggiosa.      

Insomma con l’inventiva dei più giovani, i desiderata dei residenti, il parere della Parrocchia e l’ausilio della tecnica la piazza potrebbe diventare un bel fiore all’occhiello della Città. Su una cosa si sarà senz’altro tutti concordi, la sua denominazione!